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Profond: è necessario un risanamento?

Impressum: Herbert Brändli, perito di previdenza professionale, presidente del Consiglio di Fondazione Profond Istituto di previdenza, 8800 Thalwil


Nessuna riduzione delle prestazioni

Nonostante la crisi dei mercati finanziari gli assicurati a Profond non perdono nemmeno un centesimo. Le rendite in corso non saranno ridotte e gli averi di vecchiaia accumulati delle persone attive continueranno ad essere gestiti fino al pensionamento e trasformati in rendite al 7.2 %. Tuttavia gli interessi, nei prossimi anni, non saranno più così cospicui come negli ultimi anni se, come presunto da autorevoli economisti, le borse si riprenderanno solo lentamente dall’attuale situazione.

In generale le casse pensioni sono molto robuste rispetto alle flessioni dei mercati finanziari. Nella situazione attuale esse possono e dovrebbero agire da forza stabilizzatrice. Per principio non hanno debiti e di regola, come per Profond, le entrate correnti sono maggiori alle uscite per prestazioni. Prelevare ora contributi di risanamento ad un’economia agonizzante per voler risolvere le situazioni di sottocopertura, è un’assurdità sia dal punto di vista economico sia da quello tecnico-previdenziale.


Misure di risanamento

Sotto l’aspetto economico e tecnico-assicurativo le misure di risanamento non sono necessarie.
E’ però possibile che le autorità impongano a talune casse pensioni dei risanamenti, poiché troppo rivolte sul concetto di copertura permanente al 100%.

Se e quali misure verranno semmai adottate da Profond è per ora aperto. Sarebbe ad esempio possibile applicare unicamente il tasso di interesse minimo di legge. In questo modo, i lavoratori sarebbero toccati solo marginalmente e, se consideriamo anche il passato, in modo non duraturo. Le persone assicurate da Profond già da alcuni anni manterrebbero in ogni caso un rendimento superiore rispetto a gran parte delle casse pensioni.

Un anno senza alcun tasso di interesse fu imposto dalle autorità nel 2002. Con quale risultato? Negli anni successivi, Profond riuscì ad accreditare i seguenti tassi d’interesse:
2003 4 %
2004 4 %
2005 6 %
2006 5 %
2007 4 %.

Se Profond avesse accreditato unicamente i tassi minimi legali avrebbe accumulato sufficienti riserve di fluttuazione anziché maggiori prestazioni e quasi sicuramente non si troverebbe oggi in situazione di sottocopertura. Profond preferisce distribuire agli assicurati, negli anni positivi, gli utili realizzati e rinuncia invece al versamento degli interessi negli anni più magri.


Misure per superare la crisi

Nel caso in cui le autorità dovessero imporre dei contributi di risanamento Profond intende far capo a un finanziamento ponte per portare a pareggio il grado di copertura. Anche questa misura è già stata applicata da Profond nel 2002. I contributi di risanamento furono, calcolati in modo che il valore dei contributi presentasse nuovamente un pareggio a bilancio. Questi contributi furono accreditati alle aziende affiliate e liberati non appena le borse si ripresero. Così i giovani non hanno dovuto intercedere per gli anziani per far fronte alla crisi delle borse e non è avvenuta alcuna ridistribuzione fra generazioni.

Anche nel caso attuale, Profond calcolerebbe i contributi supplementari in modo che il valore attuale degli stessi compensi il momentaneo disavanzo tecnico. I contributi supplementari sono difficilmente stimabili. A causa dell’importante volatilità del grado di copertura il valore oscilla con ogni probabilità fra lo 0 ed il 2% dei salari. Anche in questo caso non verrà chiesto ai giovani di assumersi questo finanziamento temporaneo. Il risanamento sarebbe pianificato attraverso le riserve di contributi del datore di lavoro che potranno, non appena sarà passata la bufera, essere tramutati in averi di vecchiaia o essere utilizzati per finanziare i contributi ordinari.


Equilibrio a lunga scadenza

Per il costante controllo della sicurezza Profond elabora il bilancio tecnico assicurativo. Questo strumento è orientato sul lungo periodo e mette a confronto le entrate future (contributi e utili) con le uscite future (prestazioni e costi). Non ha quindi alcun senso aggiornare tale strumento a scadenza giornaliera o mensile. L’importante attuale volatilità dei mercati altera il quadro generale con il rischio di perdere la perspettiva di lungo periodo. A causa delle flessioni delle borse, nel mese di ottobre Profond ha accusato una performance negativa pari al 13.8 %, dall’inizio dell’anno e fino al 31.10.2008 la performance accumulata era del –24.2 %. Non è certamente difficile desumere un grado di copertura in questo momento attorno all’ 90 %. Profond si trova quindi in una considerevole situazione di sottocopertura. Ciononostante la sua capacità di far fronte alle prestazioni e ai rischi non è assolutamente in discussione.


Investire in fattori di produzione

Profond è in grado di far fronte ininterrottamente ai propri impegni di prestazioni. Nemmeno un’ulteriore diminuzione temporanea del grado di copertura può modificare tale situazione, poiché i contributi correnti in entrata compensano ampiamente le uscite correnti per prestazioni, e questa situazione rimarrà invariata anche nei prossimi X anni. Profond produce quindi costantemente nuove esigenze di investimento. Lo stock di capitale che consente di acquisire i rendimenti e le riserve per impegni di prestazioni future verrà risistemato, poiché Profond investe in misura preponderante sui fattori di produzione mondiali. Il benchmark di Profond non si basa sulle borse; con i suoi investimenti essa intende partecipare allo sviluppo del mercato mondiale (da 6 a 8 %). Proprio per questo motivo Profond si è congedata già da tempo dai cosiddetti veicoli di investimento sicuri, non produttivi e non ha subito perdite effettive. Esistono quindi buone prospettive affinché le perdite contabili sulle azioni possano compensarsi e il grado di copertura riprendersi, molto prima che si renda necessario far capo al crescente stock di capitale.


Nessun indebolimento del terzo contribuente

La previdenza professionale, nella misura in cui si orienta all’economia reale, si sta dimostrando assai robusta rispetto alla crisi del mondo della finanza. Se sia questo il momento opportuno per prelevare contributi di risanamento da una già provata economia reale per versarli nelle casse pensioni e lasciarli pressoché inutilizzati è un’altra questione. La risposta di Profond è un chiaro no. Proprio per questo motivo Profond tiene fede alla propria strategia di investimento ed acquista correntemente, a causa dei valori borsistici in discesa, partecipazioni ad aziende con buone prospettive future. Tale strategia rappresenta il cuore del bilancio tecnico-assicurativo ed è la base del principio del terzo contribuente. Questo concetto definisce e giustifica l’esistenza stessa delle casse pensioni e non può essere indebolito senza motivi preponderanti.

La capacità di rischio è data dall’orizzonte di lungo periodo della previdenza professionale. Essa può essere ridotta unicamente in conseguenza a problemi di liquidità inaspettati che costringono a realizzare investimenti in momenti poco opportuni. Se si interrompe inutilmente il carattere di investimento di lungo periodo dei capitali e degli obblighi, anche dalla parte degli impegni possono presentarsi delle difficoltà contingenti dovute, ad esempio, dal cambiamento della fondazione previdenziale. Non è possibile affrontare questo rischio, in modo efficace, con contributi di risanamenti. Occorrerebbe prima di tutto eliminare le mancanze sistemiche delle regole sul libero passaggio. Da questo punto di vista, grazie alla crisi finanziaria, queste mancanze vengono a galla e, forse, si sarà in grado di ovviare alle problematiche ancora presenti nel sistema previdenziale.


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